La costituzione dell' E.S.E.S. (Ente Scuola Edile Siracusana) risale al 3 agosto del 1960. Lo Statuto adottato all'epoca ( e tuttora vigente), all'art.1 specifica che l'Ente ha lo scopo di istruire nell'arte edile gli operai e gli apprendisti che dimostrano particolari attitudini per divenire operai qualificati e specializzati. E, per tutti gli anni Sessanta, l'Ente ha realizzato corsi in sintonia con tale scopo, per il finanziamento dei quali veniva utilizzato esclusivamente il contributo previsto per la formazione professionale dai Contratti di lavoro della categoria. Per tutto questo arco di tempo le qualifiche alle quali l'Ente di formazione era interessato erano le più comuni presenti in edilizia muratore, carpentiere, ferraiolo.

Le sedi operative venivano ricercate e individuate di volta in volta: in genere era una Scuola pubblica, nella quale venivano tenuti i corsi serali per gli adulti privi della licenza della scuola dell'obbligo, ad ospitare anche i corsi di formazione programmati dall'Ente.

I primi esempi di attività formativa rivolta a diplomati ( geometri) sono da collocare fra la fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta. Si tratta dei primi corsi per Assistente di cantiere realizzati dalla Scuola Edile di Siracusa, ampliando così il concetto originario di formazione riservata a operai e apprendisti. Questi corsi si pongono lo scopo di far conoscere al diplomato geometra il cantiere e di offrirgli la possibilità di cominciare ad esercitarsi con le attrezzature tecniche necessarie per l'espletamento della professione, tentando così di sopperire alle carenze di un'istruzione scolastica fondamentalmente teorica.

Con gli anni ottanta cominciano ad essere utilizzati i primi finanziamenti pubblici ( Fondo Sociale Europeo) che, quindi, vanno ad integrare le risorse di natura contrattuale. S'afferma, di conseguenza, la necessità di reperire una sede operativa più confacente alle esigenze dei tempi. Così, nel 1982, viene preso in affitto un capannone, del tipo di quelli utilizzati dalle piccole aziende del settore industriale o commerciale, che viene tuttora adoperato dall'Ente. Per cui, da allora, l'Ente utilizza due sedi: una per gli uffici ( direzione e amministrazione), l'altra per i corsi.

L'accesso ai primi finanziamenti pubblici spinge l'Ente a diversificare le proprie proposte formative: Intanto il grosso delle attività corsuali realizzate comincia ad essere diurno. Prosegue l'attività formativa finalizzata alle più comuni qualifiche operaie, si affermano sempre più i corsi per Assistente di cantiere, si lavora in direzione di prospettive formative nuove.

Si approda così, nel 1989, dopo un paio d'anni di stasi, alla realizzazione di due corsi confinanziati dal Fondo Sociale Europeo: uno per Addetto alla contabilità industriale edile con sistemi informatizzati e proposto a diplomati, l'altro per Restauratore di edifici monumentali e proposto a giovani operai disoccupati. Si hanno in mente le prospettive aperte della Legge speciale per Ortigia o che, più esattamente, il varo di tale legge dovrebbe aprire. Si guarda, inoltre, a Noto e al suo barocco, quello che solo dopo il terremoto del 1990 e, soprattutto, dopo il crollo della cattedrale, riuscirà a colpire l'attenzione nazionale e internazionale; si guarda agli altri importanti centri storici della provincia.

Nello stesso tempo, si lavora per arricchire il contenuto formativo dei corsi per Assistente di cantiere con l'utilizzazione di idonei programmi computerizzati, con l'approfondimento della legislazione sugli appalti da una parte e dell'antinfortunistica dall'altra. Quest'ultima materia, anzi, comincia ad essere inserita in tutte le proposte formative dell'Ente.

L'Ente, quindi, mette a punto una nuova proposta formativa che propone a disoccupati di lunga durata, che prende atto dell'ampio affermarsi in edilizia dell'uso delle malte premiscelate e della loro posa in opera per mezzo di apposite macchine. Nasce così un nuovo filone formativo per Addetti alla posa di intonaci premiscelati.

Nella attuale fase economica, caratterizzata in particolare dall'intensificarsi della crisi produttiva e occupazionale del polo petrolchimico, con le gravi conseguenze che, in termini di crescita della disoccupazione, hanno coinvolto il settore dell'edilizia e, a causa della contemporanea crisi dell'edilizia civile, sempre più si afferma la necessità di puntare al recupero e al restauro.

In un tale contesto, fino al 1995, l'Ente Scuola realizza una media di tre corsi l'anno attingendo, tramite il Formedil nazionale, ai finanziamenti del F.S.E. gestiti dal Ministero del Lavoro, che vanno ad integrare le risorse di origine contrattuale. Le difficoltà hanno inizio quando tale fonte di finanziamento viene ridotta drasticamente. Nel 1997, infine, l'Ente realizza un corso di Manutenzione e restauro della pietra inserito in un progetto multiregionale del Formedil.

Oggi la formazione tradizionale è in crisi: di conseguenza, gli Enti di formazione devono saper cogliere le novità che i mutamenti in corso producono e puntare sempre più sulla ricerca, avendo in mente, anche per quanto concerne il futuro dell'edilizia, il risparmio energetico, l'utilizzazione di fonti alternative di energia, l'obiettivo di ridurre sempre più l'utilizzo di tecnologie inquinanti, pur senza trascurare i momenti più significativi della formazione finora realizzata, come quella finalizzata al restauro, nel cui campo, per quanto riguarda ad esempio gli intonaci di Ortigia, la ricerca è in corso. La Scuola Edile di Siracusa, intende inoltre impegnarsi con determinazione nel campo della sicurezza, rispondendo ad un bisogno locale sentito ma ancora lontano dall'essere pienamente soddisfatto.



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